Citofonia e accessi

La citofonia dello stabile, collegata alla sua amministrazione.

Un posto esterno video all’entrata, la chiamata che parte sul telefono del residente e un elenco che l’amministrazione modifica dal suo ufficio. La citofonia smette di essere un sistema isolato con un proprio contratto.

Cosa cambia un posto esterno collegato alla piattaforma.

Un citofono classico fa suonare un appartamento. Un posto esterno collegato alla piattaforma di amministrazione fa lo stesso, e sa in più chi abita dove, perché è la stessa base dei contratti di locazione.

  • La videochiamata parte sul telefonoUn visitatore suona al posto esterno, il residente vede chi è e gli parla, che sia in salotto o al lavoro.
  • La porta si apre dal telefonoDurante la chiamata il residente vede chi suona e apre dalla sua applicazione, che sia a casa o dall’altra parte del Paese. Un corriere, un artigiano, una persona cara: decide caso per caso.
  • La rubrica è tenuta nella piattaformaUn inquilino arriva, un altro parte: l’amministrazione lo inserisce una sola volta, dove vivono già i contratti di locazione, e Neolia lo porta sul posto esterno. Nessuna ditta di citofonia da richiamare, nessun contratto separato.
  • Niente più colonna montante per la citofoniaIl posto esterno comunica in rete. Non servono né tubazione verticale né cablaggio citofonico da tirare piano per piano, il che cambia soprattutto il preventivo di una ristrutturazione.
  • Gli accessi dei fornitoriIl custode, il servizio di manutenzione, il servizio di portineria: l’amministrazione decide chi entra, e lo decide nello stesso posto dove sta tutto il resto dello stabile.
  • Nella stessa piattaforma del restoLa citofonia non è un sistema a parte con il suo contratto e il suo fornitore. Vive dove vivono già i contratti, i guasti e i conteggi dello stabile.

E chi non usa un’app?

È la prima domanda posta in assemblea, ed è legittima. In uno stabile c’è sempre qualcuno che non ha uno smartphone, o che non ne vuole. Aprire la porta a un visitatore non può dipendere da un software: è un uso di base dell’abitazione, non un servizio supplementare.

Poniamo quindi sistematicamente la domanda al momento dello studio: chi, in questo stabile, non potrà usare un’app? La risposta cambia ciò che si installa negli appartamenti interessati, ed è un punto che preferiamo definire con l’amministrazione prima dell’ordine anziché scoprirlo alla messa in servizio.

Non annunciamo qui una funzione che non esiste. Il dispositivo previsto per questi appartamenti dipende dallo stabile e si decide allo studio. Se questo punto è determinante per il vostro portafoglio, ponetecelo subito: risponderemo con ciò che è possibile oggi, mai con un’intenzione.

Cosa si installa, e da chi.

Un posto esterno video a ogni entrata, collegato alla rete. La posa è fatta dall’elettricista del cantiere o da un installatore partner, guidato passo dopo passo da Neolia Pro, ed è Neolia che conduce la messa in servizio: non c’è nessuna ditta di citofonia da far venire.

Nella ristrutturazione, il materiale attivo e la sua posa sono a nostro carico a partire da otto alloggi per vano scala. La soglia si conta per vano scala: uno stabile di sedici alloggi con due vani scala richiede due apparecchiature. Nella costruzione nuova, il materiale rientra nel lotto elettrico, secondo i riferimenti che prescriviamo.

Il materiale oggi in produzione è di marca Akuvox, e la citofonia parla lo standard aperto SIP. Vedere l’elenco completo degli apparecchi e dei protocolli.