Lo stabile connesso

Uno stabile che parla allo strumento che lo gestisce.

Uno stabile produce informazioni tutto l’anno: consumi, allarmi, accessi, guasti. Lo stabile connesso le fa arrivare direttamente nella piattaforma di gestione, senza che nessuno debba chiederle o inserirle.

Lo stabile connesso non è un prodotto a parte.

È un’estensione della piattaforma di amministrazione, e l’ordine conta: la piattaforma funziona da sola, l’edificio connesso funziona con lei. Letture, allarmi e conteggi devono arrivare da qualche parte, e questo posto è la piattaforma. Non si connette mai uno stabile «per connetterlo».

In concreto, un’amministrazione può iniziare dalla piattaforma senza toccare un solo edificio, e attrezzare i suoi stabili uno alla volta, quando il calendario di ciascuno lo permette.

Ciò che lo stabile sa dire.

La formula è voluta. Non pretendiamo di vedere tutto ciò che può accadere in un edificio: riceviamo ciò che gli apparecchi installati sanno segnalare, e nient’altro. Ecco cosa copre oggi:

  • I consumi di calore e acquaLetti a distanza e in continuo, appartamento per appartamento, senza campagna di lettura né trasferte.
  • Lo stato degli impianti tecniciCentrale termica, ascensore, ventilazione, pompa di calore: ciò che l’impianto sa segnalare arriva nella piattaforma nel momento in cui lo segnala.
  • La produzione solare e l’accumuloCiò che il tetto produce, ciò che la batteria trattiene, ciò che lo stabile consuma davvero.
  • La ricarica dei veicoliLe sessioni di ricarica delle colonnine dello stabile, con il loro consumo, tramite lo standard aperto OCPP.
  • Le chiamate all’entrataLa videochiamata del posto esterno parte sul telefono del residente, ovunque si trovi, e la porta si apre dall’app.
  • Le segnalazioni dei residentiUn guasto segnalato dall’app arriva nello stesso flusso di ciò che dicono gli impianti.

Quello che arriva dipende da quello che è installato. Uno stabile senza colonnina di ricarica non ha sessioni da mostrare, e un apparecchio che non pubblica alcuna interfaccia non segnala nulla, qualunque sia la marca. Quello che colleghiamo oggi, con lo stato reale di ogni integrazione.

Cosa cambia, e per chi.

Per l’amministrazione

Le letture arrivano senza essere richieste, i conteggi si costruiscono durante l’anno, e certi guasti si vedono prima della telefonata del residente. E la rubrica del citofono sta dove stanno i contratti di locazione.

Per il proprietario

Il conteggio individuale si basa su misure e non su stime, il che rende le contestazioni verificabili. E lo stabile si adegua alle norme del conteggio individuale senza lavori pesanti.

Per il residente

La sua porta, i suoi consumi al giorno e al mese, i suoi documenti e le sue richieste in un’unica app. Vede quanto consuma durante l’anno, non solo su un conteggio ricevuto dodici mesi dopo.

Come si installa, concretamente.

In uno stabile esistente

È il caso più frequente, ed è la radio a renderlo possibile. Un’antenna LoRaWAN viene posata una sola volta per tutto lo stabile, i contatori di calore e acqua comunicano senza fili e non servono né colonna montante per la citofonia né bus cablato per la contabilizzazione.

I contatori restano forniti e posati dal riscaldamentista e dall’idraulico, come in qualsiasi cantiere. Cambia la messa in servizio: di norma richiede un’impresa specializzata, mentre via radio la fa l’elettricista stesso.

In un edificio nuovo

Il lotto corrente debole si semplifica: meno tubazioni cariche, meno forature, meno passaggi da coordinare nei piani. Il posto esterno comunica in rete, i contatori via radio.

Il progettista non deve prevedere nulla di particolare oltre alle predisposizioni abituali, e la messa in servizio avviene con il resto del lotto elettrico.

Nella ristrutturazione, il materiale attivo e la sua posa sono a nostro carico a partire da otto alloggi per vano scala. La soglia si conta per vano scala e non per edificio: uno stabile di sedici alloggi con due vani scala richiede due apparecchiature. Nella costruzione nuova, il materiale rientra nel lotto elettrico: prescriviamo i riferimenti, l’elettricista li ordina e li posa insieme ai cavi, alle alimentazioni e agli allacciamenti. I dettagli sulla pagina delle tariffe.