Per l’amministrazione
Le letture arrivano senza essere richieste, i conteggi si costruiscono durante l’anno, e certi guasti si vedono prima della telefonata del residente. E la rubrica del citofono sta dove stanno i contratti di locazione.
Lo stabile connesso
Uno stabile produce informazioni tutto l’anno: consumi, allarmi, accessi, guasti. Lo stabile connesso le fa arrivare direttamente nella piattaforma di gestione, senza che nessuno debba chiederle o inserirle.
È un’estensione della piattaforma di amministrazione, e l’ordine conta: la piattaforma funziona da sola, l’edificio connesso funziona con lei. Letture, allarmi e conteggi devono arrivare da qualche parte, e questo posto è la piattaforma. Non si connette mai uno stabile «per connetterlo».
In concreto, un’amministrazione può iniziare dalla piattaforma senza toccare un solo edificio, e attrezzare i suoi stabili uno alla volta, quando il calendario di ciascuno lo permette.
La formula è voluta. Non pretendiamo di vedere tutto ciò che può accadere in un edificio: riceviamo ciò che gli apparecchi installati sanno segnalare, e nient’altro. Ecco cosa copre oggi:
Quello che arriva dipende da quello che è installato. Uno stabile senza colonnina di ricarica non ha sessioni da mostrare, e un apparecchio che non pubblica alcuna interfaccia non segnala nulla, qualunque sia la marca. Quello che colleghiamo oggi, con lo stato reale di ogni integrazione.
Per l’amministrazione
Le letture arrivano senza essere richieste, i conteggi si costruiscono durante l’anno, e certi guasti si vedono prima della telefonata del residente. E la rubrica del citofono sta dove stanno i contratti di locazione.
Per il proprietario
Il conteggio individuale si basa su misure e non su stime, il che rende le contestazioni verificabili. E lo stabile si adegua alle norme del conteggio individuale senza lavori pesanti.
Per il residente
La sua porta, i suoi consumi al giorno e al mese, i suoi documenti e le sue richieste in un’unica app. Vede quanto consuma durante l’anno, non solo su un conteggio ricevuto dodici mesi dopo.
È il caso più frequente, ed è la radio a renderlo possibile. Un’antenna LoRaWAN viene posata una sola volta per tutto lo stabile, i contatori di calore e acqua comunicano senza fili e non servono né colonna montante per la citofonia né bus cablato per la contabilizzazione.
I contatori restano forniti e posati dal riscaldamentista e dall’idraulico, come in qualsiasi cantiere. Cambia la messa in servizio: di norma richiede un’impresa specializzata, mentre via radio la fa l’elettricista stesso.
Il lotto corrente debole si semplifica: meno tubazioni cariche, meno forature, meno passaggi da coordinare nei piani. Il posto esterno comunica in rete, i contatori via radio.
Il progettista non deve prevedere nulla di particolare oltre alle predisposizioni abituali, e la messa in servizio avviene con il resto del lotto elettrico.
Nella ristrutturazione, il materiale attivo e la sua posa sono a nostro carico a partire da otto alloggi per vano scala. La soglia si conta per vano scala e non per edificio: uno stabile di sedici alloggi con due vani scala richiede due apparecchiature. Nella costruzione nuova, il materiale rientra nel lotto elettrico: prescriviamo i riferimenti, l’elettricista li ordina e li posa insieme ai cavi, alle alimentazioni e agli allacciamenti. I dettagli sulla pagina delle tariffe.
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