Kit partner · Misurazione e conformità
Che cosa misuriamo, e che cosa chiede la legge
Un conteggio vale solo quanto la misura su cui si fonda. Ecco con quale passo registriamo, come leggiamo un contatore qualunque esso sia, quanto tempo teniamo i dati e che cosa riceve alla fine.
Il quarto d’ora, non l’ora
Neolia può registrare i dati fino al passo di quindici minuti quando l’apparecchio lo consente, il che migliora il monitoraggio dei consumi e il rilevamento delle derive. È particolarmente utile in un raggruppamento di consumo proprio, dove la ripartizione si calcola sulla misura fine.
Un passo orario basta a mostrare una curva: su uno stabile reale, lo stesso consumo ripartito all’ora anziché al quarto d’ora cambia il risultato di diversi punti percentuali. Non presentiamo però il quarto d’ora come un’esigenza normativa: è una capacità tecnica, e dipende dal contatore installato.
Tre anni di curva, dieci anni di conteggio
La misura grezza è conservata 90 giorni, il tempo di controllare tutto e di rifare un calcolo contestato. L’aggregato al quarto d’ora è tenuto tre anni, il che permette di confrontare un inverno con il precedente.
Il documento contabile non è la curva: è il conteggio emesso. È lui a seguire i termini di conservazione abituali di un documento contabile, dieci anni.
Tre modi di leggere un contatore, e li prendiamo tutti
Il protocollo è affare nostro, non suo. Quello che conta per lei è che un contatore posato venga letto, e che lo sia ancora tra dieci anni.
Il contatore elettrico già presente
I contatori intelligenti posati dai gestori di rete espongono un’interfaccia cliente locale, spesso chiamata porta P1. Ci colleghiamo lì: niente da sostituire, e la misura arriva in continuo.
Da sapere prima di contarci: in Svizzera questa interfaccia è disattivata per impostazione predefinita. Si attiva su richiesta autenticata presso il gestore di rete, e la chiave di decifratura arriva separatamente. Conti diverse settimane tra la richiesta e la prima misura. Facciamo la pratica insieme a lei, ma non si recupera la vigilia della consegna.
M-Bus, la via collaudata
Per il calore, l’acqua calda e l’acqua fredda, i contatori su bus cablato restano la via più sicura: una centrale li interroga e ci trasmette gli indici. È la via che oggi sappiamo sfruttare nel modo più ampio.
È anche la rete di sicurezza universale: se un contatore non è leggibile in altro modo, a valle si posa un contatore ausiliario su bus senza toccare l’impianto esistente.
Senza forare un muro
In ristrutturazione, tirare un bus in una colonna montante esistente costa caro e fa rumore. I contatori radio evitano questo cantiere: trasmettono a un gateway posato nello stabile, senza cablaggio tra i piani.
È la via che estendiamo in via prioritaria, modello dopo modello. Il modello esatto si convalida con noi prima dell’ordine: è questo controllo, e solo questo, a garantire che un contatore posato sarà letto il giorno della messa in servizio.
Che cosa riceve alla fine
Individuale, e verificabile
Il conteggio individuale delle spese di riscaldamento e acqua calda è allestito a partire dalle misure, non da una stima. Ogni riga risale a letture datate che lei può ritirare fuori, ed è esattamente ciò che chiede di vedere un inquilino che contesta.
Al quarto d’ora, quando serve
In un raggruppamento ai fini del consumo proprio, la ripartizione tra i partecipanti si calcola sulla misura fine, non su un totale mensile. È la ragione d’essere del passo di quindici minuti.
I suoi dati restano suoi
Le misure si esportano in tabella, stabile per stabile e appartamento per appartamento, senza passare da noi. Se un giorno cambia strumento, parte con il suo storico.